Ristrutturare il sottotetto

Quanto costa ristrutturare il sottotetto?

Quali sono i principali lavori per ristrutturare il sottotetto?

Per valutare quanto costa ristrutturare il sottotetto, è necessario analizzare singolarmente numerosi fattori.
Risulta difficile o quantomeno articolato stimare, in senso economico il valore delle opere che si andranno a realizzare per il recupero del sottotetto di un edificio, se prima non si analizzano determinati aspetti prioritari.
Innanzi tutto occorre valutare la fattibilità dell’opera che si intende realizzare, in termini sia urbanistici che edilizi. L’intervento edilizio dovrà essere certificato sulla base delle scelte progettuali indicate e dei tecnici intervenuti. Ciò detto, un progetto architettonico di massima prima e, se richiesto, uno strutturale poi, aiuteranno nella formulazione del computo metrico per la valutazione dei costi. In siffatta maniera si potrà prendere atto di un primo quadro economico di spesa per la realizzazione dell’opera, al quale andranno comunque computate spese di progettazione, trasporti e difficoltà di cantiere, eventuali demolizioni, dispositivi e procedure in ambito di sicurezza.

Altezza richiesta per l’abitabilità

Affinché un volume sottotetto attualmente ad uso deposito, possa essere trasformato in zona abitabile a tutti gli effetti è molto importante rispettare i parametri di altezza imposti dagli strumenti urbanistici locali e statali. A tal proposito, le norme igienico sanitarie in materia, impongono che un locale sottotetto per essere considerato abitabile presenti un’altezza media di 2.40 m e di 2.10 nei comuni sopra i 600 m s.l.m. Laddove le coperture siano inclinate, l’altezza media corrisponde a quella mediata tra la massima e la minima registrate. Quest’ultima non può essere inferiore ad 1,50 m.

Rapporto aeroilluminante

Quando si decide di ristrutturare il sottotetto è necessario fare attenzione al rapporto aeroilluminante. Per consentire l’idoneo ricambio d’aria e la sufficiente illuminazione naturale all’interno di un locale è necessario rispettare gli indici imposti relativamente al rapporto tra la superficie calpestabile e quella complessiva delle aperture finestrate. Detto rapporto non deve essere inferiore a 1/8, in modo tale che il fattore medio di luce diurna del 2% all’interno del locale sia garantito.

Riqualificazione energetica sottotetto

Quando si parla di riqualificazione energetica di una porzione di edificio, si fa riferimento anche al comportamento energetico dello stesso. La riqualificazione energetica del sottotetto andrà dunque a comprendere una serie di accorgimenti sia di carattere edilizio che impiantistico, finalizzati al contenimento dei consumi ed alla massimizzazione della prestazione termica globale. Detti accorgimenti riguarderanno la possibilità di dotare il sottotetto di impianto termico di climatizzazione (sia invernale che estiva) o di effettuare particolari scelte in merito agli elementi di involucro opaco e trasparente. Pertanto, materiali, componenti e superfici finestrate andranno scelte sulla base dei requisiti energetici adatti a soddisfare la massima prestazione termica. Anche per l’isolamento termico andranno rispettate determinate prescrizioni di progetto.

Certificato di agibilità

Una volta ultimati i lavori, il certificato di agibilità, rilasciato dall’ufficio tecnico presso cui ha sede l’edificio oggetto d’intervento, attesterà l’abitabilità del nuovo volume ricavato secondo i criteri di legge imposti. Detto certificato, rilasciato al proprietario dell’immobile o ad idoneo soggetto avente titolo, è subordinato ad una serie di prerogative.
Innanzitutto il committente dei lavori dovrà risultare in possesso di regolare Permesso di Costruire rilasciato dal comune all’epoca dell’inizio lavori, che lo autorizzi a procedere con l’esecuzione delle opere descritte e documentate nel progetto esecutivo allegato alla richiesta.
In secondo luogo, il committente dovrà far pervenire all’ufficio incaricato tutte le dichiarazioni di regolare esecuzione delle opere concernenti i lavori edilizi ed impiantistici realizzati, a firma delle ditte esecutrici. Il direttore dei lavori attesterà la fine lavori e la conformità di tutti gli interventi eseguiti a quanto dichiarato da progetto. Nell’eventualità di interventi di carattere strutturale il tecnico incaricato dovrà eseguire il collaudo statico della struttura. Infine, all’autorità competente dovranno fornirsi l’attestato di prestazione energetica e l’aggiornamento dal punto di vista catastale della nuova situazione.

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